sabato 11 luglio 2009

venerdì 10 luglio 2009

BRUMOTTI APRE LA SFILATA DI ARMANI

da pinkblog




da pinkblog

mercoledì 8 luglio 2009

IL MIO NEGOZIO PRESENTE ANCHE SU MARKETBIKE.COM


nasce un nuovo sito di aste on-line, stile ebay ma riservato al ciclismo; si chiama Marketbike ( http://www.marketbike.com ), e Meerkat Shop è uno dei primissimi negozi iscritti.

TANTE POLEMICHE ALL'ITALIANO DI MONTEBELLUNA

Il mio Campionato italiano Marathon è finito già prima della metà gara; quando non si hanno buone sensazioni in mountain bike non si inventa niente.

Alla partenza di comune accordo abbiamo lasciato andare gli stranieri; e sì, perchè a questo campionato italiano c'erano anche gli stranieri! Io personalmente è una cosa che non ho mai visto in nessuna categoria e disciplina, un campionato italiano in versione gara internazionale, e non lo trovo nè bello nè giusto. La vittoria di Paulissen con titolo a Celestino mi pare sminuisca la corsa per il campionato italiano.
Tolto questo la gara era organizzata strepitosamente bene; credo che in Veneto attualmente abbiano una marcia in più nell'organizzazione di manifestazioni. Il percorso era bellissimo, con un paesaggio stupendo, peccato forse solo l'imbuto che si creava molto presto passando dall'asfalto al sentiero, ma insomma piccole cose.

L e gambe non mi giravano per niente come ho già detto, e con la fanghiglia che c'era per la pioggia dei giorni prima non era certo facile; avevo super-azzeccato la gomma: il vredestein Bull-lock da 1.70 scorreva bene senza impastare la zona del carro posteriore e l'archetto della forcella, e mi permettevano di fare delle rampre a salire nel fango in bici che gli altri facevano a piedi. Ovviamente una gomma tassellata cosi, e gonfiata duretta, poi sullo scorrevole era un pò più dura da mandare avanti, ma neanche poi cosi esageratamente; ma tanto quando non c'è gambe non c'è niente da fare, con qualsiasi mezzo!

Penso che tutti siano rimasti impressionati dalla prova della Gun Rita Dahle, che ha partorito da pochissimo e ha vinto la gara, una gara durissima e interminabile! Io sono anche rimasto impressionato da che attenzione ha attirato tra il pubblico e gli appassionati all'arrivo: un vero personaggio, che è molto più difficile da ritrovare in campo femminile che non in quello maschile.

venerdì 26 giugno 2009

PASSAGGIO AL TUBOLARE



Alla fine mi sono deciso...ho ordinato 2 ruote e 2 tubolari geax saguaro.
Credo che quando Frischknecht dice che il tubolare è il futuro del mountain bike abbia ragione, almeno in termini di performance; in termini di mercato invece è tutto un altro discorso, perchè col tubolare bisogna avere una guida un attimino leggera e poi perchè ci vuole il cerchio apposta.
Grazie ai nuovi liquidi anti-foratura comunque il tubolare sta vivendo una seconda giovinezza anche su strada: il mercato è risalito cosi tanto che addirittura ieri la Ursus mi ha confermato che farà una gamma di ruote ampissima per tubolari, sia alluminio che carbonio.
Per il ciclocross poi il tubolare è praticamente un obbligo...và 2 volte meglio del copertoncino! La prossima settimana mi arriva il tutto e provo anche nel mountain come và; le ruote me le faccio fare qui dal nostro meccanico Vincenzo, perchè mi sono un pò rotto delle ruote comprate già fatte, che poi quando c'è problemi bisogna mandarle via in garanzia, si aspettano...poi di solito sono talmente tirate che quando si rompe un raggio tocca ritirarsi, perchè si scentrano di bestia. Faròuna coppia di ruote come quelle che ho già usato questo inverno nel cross: cerchio in alluminio 32 raggi con mozzo xtr.
Per intanto lascio alla descrizione del tubolare che mette la Geax sul loro sito:

"Il tubolare garantisce prestazioni che non lasciano nemmeno il campo al paragone con le classiche coperture da Mtb, siano esse per camera d’aria o Tubeless.
La sezione perfettamente rotonda data dalla costruzione “a tubo” appunto, unita nel caso di Geax a delle carcasse in Polycotton direttamente derivate dai tubolari da strada, regalano ai nostri tubolari delle performances da far impallidire qualsiasi altro concorrente.
C’è chi acclama pesi da record, ma la nostra profonda conoscenza del tubolare derivata da più di 50 anni di sviluppo ci rende consapevoli che i vantaggi maggiori stanno altrove: grip assoluto su qualsiasi terreno e una bassissima resistenza al rotolamento, molto più bassa persino dei tubeless, unite ad un confort di marcia e ad un’affidabilità imbattibili.
Costruiti interamente a mano con la ormai famosa e plurititolata carcassa Corespun K 290TPI e con una mescola speciale a 55 Shore A, sono già il prodotto di riferimento per chi cerca la prestazione assoluta, senza compromessi sull’affidabilità come
sempre in casa Geax.

Versioni disponibili: Saguaro
Misure: 26x2.00
Peso: 630 g"

IL PERCORSO DELL'ITALIANO MARATHON


PERCORSO EXTREME - KM 115,0 DISLIVELLO M 2690

PRONOSTICI PER IL CAMPIONATO ITALIANO DA PIANETAMOUNTAINBIKE

CHI DIVENTERÀ CAMPIONE ITALIANO MARATHON AL MONTELLO?

Mike Felderer (6%)

Johann Pallhuber (5%)

Johnny Cattaneo (21%)

Mirko Celestino (21%)

Gilberto Simoni (4%)

Pierluigi Bettelli (8%)

Marzio Deho (10%)

Tony Longo (3%)

Walter Costa (21%)

Ramon Bianchi (2%)

Votazioni totali: 228.

giovedì 25 giugno 2009

IL BLOG DI SANTANABIKE


E adesso abbiamo anche il blog ufficiale dei nostri allenamenti in mtb nei dintorni di San Miniato! Ora a me e a superSantana non rimane che armarsi di telecamera da casco...


http://www.santanabike.blogspot.com

LIVE REPORT CAMPIONATO ITALIANO MARATHON

fonte: comunicato stampa / SOLOBIKE

Gunn-Rita Marathon-Granfondo del Montello è anche sinonimo di innovazione. Il tricolore permetterà infatti anche agli
appassionati che domenica 28 giugno non potranno essere presenti fisicamente a Montebelluna, di essere informati in tempo reale sugli sviluppi delle attese sfide e conoscere i nuovi campioni italiani direttamente dal pc oppure dal cellulare.
Il portale internet Ciclonews.it, testata giornalistica online totalmente dedicato al ciclismo, seguirà col proprio live-report la
Gunn-Rita Marathon-Granfondo del Montello. E' la prima volta che una manifestazione di mountain bike viene
coperta da questo servizio ormai più che collaudato per le maggiori manifestazioni ciclistiche su strada. Proprio con il tricolore di
Montebelluna, Ciclonews.it inaugura i live-report nella mountain bike estendendo il servizio anche al settore del fuoristrada.

A partire dallo start (diretta dalle 7,30 circa), la cronaca testuale completa del tricolore, km dopo km, sarà consultabile dalle home page del sito ufficiale del tricolore Gunnritamarathon.com e Ciclonews.it, cliccando sempre sul banner statico dedicato, oppure per il portale entrando direttamente nella sezione Radio Corsa presente nel menù di navigazione.

fonte: Comunicato Stampa / SOLOBIKE

mercoledì 24 giugno 2009

PROVA DELLE PASTIGLIE FRENO ASHIMA


Ho montato ormai da diverso tempo sulla mia mtb pastiglie freno della Ashima, sia in resina che metalliche, ed anche le nuove doppia mescola.
Queste ultime le ho trovate davvero fantastiche: la mescola sia resina che sinterizzata garantiscono una frenata potente ma graduale; non si ottiene la stessa pinzata decisa delle resina ma si và molto vicino, con un consumo però molto molto basso, tanto che le sto ancora utilizzando ora ma non mi ricordo più da quanto tempo le ho montate. Credo siano veramente il top, ed il prezzo di 22 euro non è assolutamente eccessivo. I problemi di rumori e fischi che lamentano tanti sulle pastiglie di metallo sinterizzato io con queste non li ho avuti, non so poi se possa dipendere anche da altri fattori.
Le pastiglie invece in resina pura della Ashima sono un pò da bocciare, non tanto per la frenata che è comunque buona, ma più che d'altro per il consumo che è esagerato! D'altronde il prezzo di 10 euro a coppia risulta meno della metà dell'equivalente Shimano...
Invece mi sono piaciute le pastiglie in metallo sinterizzato, che costano sempre poco rispetto all'equivalente di altre marche; la frenata è buona, anche se non netta e precisa come le resina, e fischiano un pò, ma niente di esagerato. Il loro forte è la durata...sono ideali per quando si trova la pioggia.
Al momento comunque continuo a montare le doppia mescola, che sono proprio una soluzione ottima sia come quelità di frenata che come durevolezza dell'acquisto.

ALLA FORD CRASH TEST ANCHE CON LE BICICLETTE

DA ALLAGUIDA



Quando si pensa alla sicurezza stradale si è portati a ricordare i grossi incidenti stradali ed in effetti in quella circostanza, nel possibile, diviene fondamentale il comportamento che ha assunto la vettura in tema di protezione dei suoi occupanti e del minor danno possibile arrecato agli altri utenti della strada.

Le prove dell’Euroncap del resto e degli altri Enti preposti allo scopo, testano le auto lanciandole a velocità molto al di sotto di quelle massime previste dalle vetture esaminate, tutto ciò perché al crash test constatando ciò che avviene a 50/60 km/h è sufficiente intendere di fatto come reagirebbe la vettura al doppio o al triplo della velocità.

Ma fino adesso restava scoperto un altro aspetto poco considerato dagli Enti che verificano l’affidabilità di una vettura quando questa riceva impatti a bassa velocità o veniva fatta oggetto di urti da parte di altri veicoli, quali ad esempio, una bicicletta se non addirittura un carrello della spesa.

Un problema questo oggi quanto mai sentito per la semplice ragione che quasi tutte le auto ultimamente montano gli airbag e la risposta di questo dispositivo quando la vettura venga coinvolta in altre situazioni non rappresentate dalle prove solitamente effettuate al crash test tradizionale risulta indispensabile se si vuole continuare a discutere di incolumità a bordo.

Ci ha provato per prima la Ford collaudando alcune sue vetture alla prova di un crash test insolito perché avvenuto con una bicicletta e/o un carrello della spesa , val la pena di guardare i risultati della prova in questo video.

DA ALLA GUIDA

martedì 23 giugno 2009

SERATA AL PINOCCHIO CIOK









Che bella serata è uscita al Pinocchio ciok di San Miniato! C'è stato un fiume di gente...un bellissima manifestazione!

LA MEERKAT DI DARIO


KM ne sta facendo davvero...

lunedì 22 giugno 2009

I CONTI NON TORNANO SUGLI INCENTIVI SULLE BICI

DA METRONEWS

Bici - incentivi : giallo sui conti in rosso

Lascia il tuo commento!
Bici-incentivi, i conti non tornano. A due mesi dall’esaurimento degli 8 milioni e 750 mila euro destinati a sostenere i trasporti su due ruote, l’unica certezza sono i malumori scatenati dal provvedimento. E i dubbi. Molti rivenditori temono di non rivedere gli sconti anticipati, per ora di tasca loro, alla clientela: le domande inevase sono 10 mila. E l’intero meccanismo della prenotazione dell’incentivo è sotto accusa. I dati parlano chiaro: dal 13 al 15 maggio la crescita delle richieste di rimborso è passata dal 56 all’85%: un balzo tanto enorme quanto inspiegabile, visto che il sito a cui inoltrare le pratiche in quei giorni era del tutto inaccessibile. E al ministero già si parla di un’inchiesta interna.

I FATTI Tutto è andato bene fino a circa dieci giorni dall’avvio dell’iniziativa, quando risultava intaccato il 25% del fondo. È stato allora che c’è stato il primo blocco del sistema. Nel frattempo, i negozianti hanno continuato a vendere: in tre settimane (tanto è durato il fondo) sono state vendute 50.000 bici. Il che, considerando una media di 200 euro di incentivo per ogni mezzo (meno di un terzo del tetto massimo previsto, 700 euro), fa 10 milioni di euro: 1 milione e 250 mila euro più di quelli stanziati. Quando verranno rimborsati?

MINISTERO Ciò che meno si spiega, però, è come abbia potuto gonfiarsi il monte richieste di rimborsi, in due giorni, del 29%. Con il sito ko. Metro ha chiesto al ministero di conoscere la lista di marche e modelli più venduti, senza avere risposta.

IL BOOM Secondo Piero Nigrelli, responsabile dell’Ancma per il settore bici, una spiegazione c’è: «In quei giorni c’è stata una forte crescita di pratiche, che il sistema non è stato in grado di supportare». Nigrelli cita i numeri: «il 22 e il 23 aprile sul sito c’erano 200 accessi contemporanei, il 15 maggio invece 4.500. Solo il 17 maggio sono state inoltrate 17.500 pratiche. Questo, in sostanza, avrebbe rallentato il sistema consentendo lo stesso, a qualcuno, di entrare». E fare la parte del leone, come gira voce? (A.B.)

DA METRONEWS

CICLISTA AUSTRALIANO MUORE SUL GHISALLO

DA AGI

Tragica vacanza italiana per un anziano ciclista australiano che aveva deciso di pedalare verso il passo del Ghisallo, nel Triangolo Lariano (Como), un percorso "classico" per gli appassionati, con alcuni amici. Alan Jarvis, 67 anni, era di Sidney e nella mattinata di ieri ha deciso di fare un giro in bici verso Bellagio in compagnia dei suoi connazionali. Arrivato nella zona di Civenna, mentre affrontava una curva, pare che uno dei pedali dotato di fermo a scatto, si sia sganciato e per questo lanziano uomo avrebbe tentato di sistemarlo, senza fermarsi, e distraendosi. E' cosi finito con la bici da corsa contro il guardrail a protezione del tornante.
Sbalzato dalla due ruote e' finito nel dirupo sottostante compiendo un tremendo volo di una cinquantina di metri. Quando i soccorritori, con non poche difficolta' l'hanno raggiunto, era in fin di vita. Portato all'ospedale Niguarda di Milano e' deceduto in nottata.

DA AGI

venerdì 19 giugno 2009

LA FOTO


La foto che ho messo nell'intestazione del blog è del Campionato Italiano professionisti 2007 di Genova, vinto da Visconti, dove sono stato in fuga con altri 3 per circa 150km.
La gara era stata veramente dura, e con la particolarità di un tasso di inquinamento cosi alto che ad un certo punto non si riusciva più a respirare.
Io sono quello in testa, in questa bellissima foto, in maglia Flaminia e bici Daccordi; siamo stati ripresi circa ai -25km; ci sarebbe anche stata la possibilità di arrivare, se non fosse per gli strani giochi di squadra di squadre minori che vanno ad aiutare i team grandi, in questo caso la Ngr che ha tirato senza motivo aiutando molto la Lampre, ma sono le "strategie" dei direttori sportivi del giorno d'oggi.

DOMENICA DI RIPOSO


Questo week-end in accordo con il Team Teramo ho deciso di non correre, fare un pò di riposo prima dell'italiano Marathon di Montebelluna (TV).
Ci voleva perchè ultimamente ero un pò alla frutta; un'influenza di circa 3 settimane fà mi ha decisamente debilitato tanto. Con questi caldi poi le corse in mountain bike sono un massacro, una cronometro di 2 ore sotto al sole a velocità ridotta per la scarsa scorrevolezza del terreno fanno veramente male.
Per l'estate quindi un calendario un pò ridotto. Ora intanto si pensa ai 118km di Montebelluna, posto che conosco abbastanza bene visto che ci sono stato 2 anni li vicino (a Castelfranco Veneto) quando correvo per la Zalf Fior, anche se a quell'epoca non giravo sicuramente per sterrato.

mercoledì 17 giugno 2009

GRAZIE ROCK SHOCK!


Settimana scorsa ho mandato via la mia rock Shock sid Team a riparare in garanzia.
Era arrivata nuova leggermente storta: la ruota pendeva sempre su un lato, e non c'era verso di metterla centrale, con conseguenze mica tanto belle in fatto di tenuta, soprattutto in frenata; la ruota davanti tendeva a inchiodarsi facile e a scappare via sempre verso sinistra.
Alla rock shock hanno riconosciuto il danno, e nel giro di una settimana mi hanno rimandato la forcella con i foderi sostituiti; solo che non avendo in casa i foderi della Team mi ci hanno montato i foderi della World cup...
Pronta da rimontare sulla nuova Meerkat in carbonio che sta arrivando.

FIND THE BIKE, BICICLETTE PER LA COSTA D'AVORIO

DA OUTDOORBLOG.IT



Find The Bike è una lodevole iniziativa promossa dai Padri Scolopi che si prefigge di raccogliere quante più biciclette usate da destinare a Daloa in Costa d’Avorio. L’iniziativa è organizzata da Find The Cure. Il container, arrivato da Genova, è stato scortato dalla polizia municipale in piazza di Spagna a Finalmarina nei pressi di Finale Ligure dove è rimasto per tutta la giornata di ieri per caricare le due ruote.

I volontari e collaboratori hanno dipinto direttamente su un lato il logo dell’iniziativa “Find The Bike”. Durante tutto il giorno sono arrivate le biciclette usate da locali ma anche da turisti che hanno permesso di portare la conta finale delle bici a 46. Gli organizzatori hanno poi commentato:

“La gente è stata seria e generosa. Hanno portato biciclette in buono stato e perfettamente funzionanti. Un riconoscimento speciale va ad uno degli ultimi a consegnare, che pur di partecipare e caricare una bici sul container, non avendone una usata, è andato di corsa a comprarne una nuova. Questa è la mentalità che apprezziamo molto. L’Africa non è una discarica, ma necessita di bici funzionanti, anzi molto funzionanti.”

A fine giornata il container è stato portato via e da lunedì sarà al Bike Park di Finale Ligure dove rimarrà per due mesi, fino a che sarà completamente riempito, per poi iniziare il lungo viaggio verso la Costa D’avorio. Chiunque abiti nei pressi può magari pensare di fare un bel gesto e contribuire non solo alla mobilità sostenibile in un paese alquanto sfortunato come la Costa d’Avorio ma anche allo sviluppo della cultura dell’andare in bicicletta.

DA OUTDOORBLOG.IT