DA CHIAMAMICITTA'
Esce “Umberto Dei”, secondo romanzo di Michele Marziani
La storia di un broker che cambia vita e si dedica alle “bici costruite per l’eternità”
Umberto Dei. Non è una persona, o meglio non più. E' un simbolo di precisione, di solidità. Un mito. E' una marca di biciclette di quelle che oggi non c'è più nessuno che le fa così come una volta. In realtà l'ultimo libro di Michele Marziani, “Umberto Dei biografia non autorizzata di una bicicletta” (Cult Editore Firenze, in libreria da venerdì 28 novembre) non è una biografia, bensì un romanzo. Il suo secondo romanzo, dopo “La trota ai tempi di Zorro”. E il secondo libro che Marziani, giornalista (anche per Chiamami Città) e scrittore ha pubblicato nell'arco di appena un mese: l'altro è infatti “Lungo il Po - Viaggio controcorrente alla scoperta di sapori, genti e leggende del Grande Fiume”, edito da Guido Tommasi.
Ma oggi è il caso di parlare con l'autore di Umberto Dei. Una bicicletta. Perché?
“La bicicletta - spiega Michele Marziani - è l'elemento che accompagna il protagonista del mio romanzo, che si chiama Arnaldo Scura, da quando è ragazzo sino alla fine del libro; rappresenta un elemento di continuità nella storia. Oggi le Umberto Dei esistono ancora, ma non sono più quelle di una volta. Dei era un costruttore maniaco: ogni bici uscita dalla sua fabbrica riporta la data in cui è stata realizzata, il suo motto era 'Superiore ai migliori'. Le sue erano biciclette costruite per l'eternità”.
E se ne trovano in giro? Di vecchie Umberto Dei?
“Sì, qualcuna. Da quando ho iniziato il romanzo ci ho fatto caso, e a Rimini ne ho contate 12. Compresa la mia: ho infatti la fortuna, assolutamente casuale, di possedere una Umberto Dei Superleggera che ha esattamente la mia età”.
Il romanzo dove è ambientato?
“Il nodo centrale è Milano e più precisamente il Naviglio della Martesana, un Naviglio meno noto, dove si trova l'unica vera pista ciclabile milanese. Il mio protagonista è un signore che fa il broker finanziario e va a lavorare in bicicletta, malgrado viva in una città invivibile per i ciclisti. Un giorno buca, comincia a cercare un meccanico di biciclette e non lo trova perché non ce ne sono più. E decide, praticamente in 5 minuti, di cambiare vita, lasciando il mondo della finanza per aprire un'officina di biciclette, che diventa soprattutto un luogo per il restauro delle Umberto Dei”.
Il romanzo è anche una storia di immigrazione e, senza voler svelare troppo, aggiungiamo anche di sospetti. Con un finale a sorpresa. Michele Marziani, dopo aver spacchettato i libri freschi di stampa alla libreria Rizzoli in centro a Milano il 29 novembre, presenterà “Umberto Dei” a Rimini sabato 6 dicembre alle ore 18 al Ceis, affiancato da Piero Meldini.
DA CHIAMAMICITTA'
venerdì 5 dicembre 2008
BICI-ROMANZO: UMBERTO DEI
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